Durante l’ultima movimentata Assemblea Capitolina del 9-10 aprile (è durata 32 ore, con un intervallo di 8 ore dalle 5 alle 13), la Delibera dello scambio immobiliare dei mercati, dopo essere stata molto vicina ad arrivare al voto, è stata ritirata*.

Ma Difendiamoimercatirionali, Cittadinanzattiva Lazio onlus, i Comitati NO PUP, il Comitato Porta Asinaria, il Comitato Salviamo il Mercato di Via Chiana, Carteinregola, insieme agli operatori dei mercati, non la considerano una vittoria definitiva. E’ solo un primo passo verso il rilancio dei mercati, una risorsa della collettività a cui bisogna restituire il giusto valore. E fermare il passaggio delle tre strutture in mani private non è, e non è mai stato, l’obiettivo principale degli operatori e dei comitati. Il vero scopo era ridare ai mercati una nuova identità e al quartiere una “piazza pubblica”, con un’offerta di merci di qualità e di servizi in grando di rendere di nuovo il mercato un centro pulsante della vita del territorio.
Per questo Difendiamoimercatirionali, insieme a tutti quelli che si sono battuti in questi mesi, intendono avviare un processo di riflessione sugli spazi, sul ruolo, sulla possibile evoluzione dei mercati, lanciando fin d’ora la proposta di un convegno/laboratorio, da organizzare insieme a tutti i soggetti interessati e ai cittadini dei quartieri.
Ringraziamo quindi i consiglieri capitolini e municipali che hanno sostenuto quella che è stata per noi anche una battaglia per la trasparenza e il Bene Pubblico, gli operatori degli altri mercati che ci hanno offerto solidarietà ed esperienza, gli architetti che hanno lanciato un Appello per il Mercato Metronio, DO.CO.MO.MO, InARCH, Amate l’archietttura e Urban Experience, Quinto Stato, i tanti cittadini e professionisti che si sono messi a disposizione.
Il nostro blog continuerà quindi a lavorare per i Mercati Metronio, Pinciano, Trieste e anche per tutti gli altri mercati rionali di Roma, che da sempre contribuiscono all’identità della città.
* vai al diario della maratona delle delibere sul sito di Carteinregola
> vai alla sintesi e al dossier sulla vicenda