evento al mercato di piazza dell’unita venerdì prossimo

Venerdì 15 aprile dalle ore 18.30 alle 21.00 il Mercato dell’Unità in via Cola di Rienzo a Roma apre le proprie porte a una serata evento di arte e cultura: la mostra di Claudio Andreoli, Sottocosto#3, tra i banchi chiusi del suggestivo edificio di inizio ‘900, accompagnata da assaggi  di sapori di stagione.

Per Sottocosto#3 l’artista presenta delle minute tavole dipinte e una nuova serie di acrilici su tela (oltre 30 pezzi da 70×70 cm e altre di dimensioni minori): le pitture, ripiegate a fazzoletto, “giocano” con la storia dell’arte, il mercato e il culto per l’opera, e saranno visibili, dopo la serata inaugurale, per l’intera settimana presso i Box 33, 34, 37, 39.

Tutte le opere esposte saranno in vendita “sottocosto” al prezzo di € 9,90.

​Il progetto è promosso, in collaborazione con la Takeawaygallery, dalle nuove realtà che si sono insediate nel mercato rionale: BancoTrentaquattro, confezioni e maglieria artigianali di qualità; Magazzino 23.9, che propone arredamento di design, oggetti unici e upcycling; Racconti di Gusto, libreria indipendente specializzata in enogastronomia; Toc Toc, boutique di abbigliamento ed accessori esclusivamente Made in Italy.

Quattro imprese che si sono unite al fine di valorizzarne lo spazio e le potenzialità, mettendo in atto un programma di rilancio delle attività, già iniziato da mesi attraverso la presentazione di libri, workshop e incontri. Pensarne gli ambienti come un luogo di aggregazione, da vivere non solo per acquistare beni di prima necessità: questa la loro sfida.

La mostra di Claudio Andreoli (che si svolge a piano terra) si inserisce nell’impegno di dare diversa visibilità al sito: l’arte contemporanea esce dalla galleria e si fa fattore di coinvolgimento del quartiere (e non solo); di promozione di una visione “innovativa” nell’intendere il Mercato come fulcro di incontro, conoscenza e divertimento.

Con Sottocosto#3 Andreoli prosegue il lavoro “sottocosto” nato già nel 2013. Un progetto “virale”, per avvicinare all’arte chi ne è lontano. Le opere riproducono all’infinito figure, sagome umane che hanno perso ogni riconoscibilità diventando dei segni astratti. Ritratti/autoritratti, una sola immagine che varia in modo impercettibile, che l’autore da oltre tre anni indaga attraverso quadri, sculture e istallazioni e con ogni tipo di materiale e tecnica (dalla piccola tessera/gioiello da un centimetro fino ai “giganti” di oltre tre metri). Un esercito senza volto, una moltitudine omogenea eppure sempre differente, una massa “critica” in cerca della propria identità.

8 aprile presentazione libro al mercato Nomentano

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Venerdì 8 aprile alle 12 al mercato Nomentano di piazza Alessandria presentazione del libro “Un mercato non è solo un mercato” di Carteinregola e Difendiamoimercatirionali. Partecipa l’assessore alle attività produttive del II Municipio Emilia La Nave.

scarica l’E – book gratuito di Carteinregola a cura di Informat Edizioni, Roma http://www.informat-press.it/ebook/carteinregola/un_mercato_non_e_solo_un_mercato/

Presentazione del libro al mercato Nomentano

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Venerdì 8 aprile alle 12 al mercato Nomentano di piazza Alessandria presentazione del libro “Un mercato non è solo un mercato” di Carteinregola e Difendiamoimercatirionali. Partecipa l’assessore alle attività produttive del II Municipio Emilia La Nave.

scarica l’E – book gratuito di Carteinregola a cura di Informat Edizioni, Roma http://www.informat-press.it/ebook/carteinregola/un_mercato_non_e_solo_un_mercato/

Il tempo: la crisi dei mercati romani

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da Il Tempo 5 aprile 2015

I mercati rionali rischiano di morire Ci sono più banchi chiusi che aperti

Mancanza di interventi straordinari e fondi fanno scappare gli operatori

Nel mercato in via Baccina, una traversa di via Nazionale, in pieno centro, c’è rimasto un fruttivendolo, un pescivendolo e un alimentare; a Casal Bernocchi, ad Acilia, oltre ad un paio di banchi di ortofrutta e un operatore che vende il pesce, solitario, circondato da decine di banchi chiusi c’è un macellaio; una decina di banchi, invece, sono rimasti al mercato Primavalle, struttura che doveva essere interessata da un progetto di riqualificazione, mai realizzato. In queste condizioni versano decine di mercati rionali capitolini. Sulla carta sarebbero oltre 100 strutture; di fatto, quelle che possono chiamarsi davvero tali sono meno della metà. Per tutti gli altri la crisi ha decimato i banchi, la mancanza di interventi di manutenzione straordinaria dell’Amministrazione, che non mette soldi a bilancio per questo da anni, ha fatto letteralmente scappare gli operatori stanchi di dover far fronte a perdite agli impianti idrici, ai topi, ai piccioni che fanno i nidi all’interno delle strutture, all’acqua che quando piove allaga i banchi. Ci sono dei mercati come Tor Pignattara, Santa Silvia a Portuense, via Appio Claudio, dove il numero dei banchi chiusi ha superato quello delle postazioni aperte. A Tor Pignattara, ad esempio, dei 38 box che erano ne sono rimasti quattordici su una superficie di 2500 mq. oltre due piani interrati con tanto di box auto di 8 mila metri quadrati; al mercato di Cinecittà ci sono 20 box chiusi su un totale di 60.

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