Cooperativecity intervista Carteinregola sui mercati rionali

We defend markets – citizens’ initiative to protect the public good (dal sito cooperativecity.org)

di Eleonora Rugiero e Cosima Malandrino

Anna Maria Bianchi è presidente dell’associazione carteinregola, un laboratorio finalizzato a promuovere la collaborazione dei cittadini e dei diversi comitati e associazioni di Roma Metropolitana. Tra le attività del laboratorio, Anna Maria è responsabile dell’iniziativa “Difendiamo i mercati rionali”, di cui ci parla in quest’intervista, sottolineando il loro interesse a difendere non solo l’utilità e la funzione commerciale dei mercati, ma anche il ruolo sociale e il valore identitario di questi luoghi purtroppo decaduti.

Com’è nata l’iniziativa Difendiamo i Mercati Rionali?

La mia esperienza nei mercati rionali di Roma è iniziata occupandomi della questione dei parcheggi interrati. Infatti a Roma sia il piano urbano parcheggi sia le convenzioni sono state strutturate in una maniera assolutamente favorevole ai privati ma non all’interesse pubblico o alla tutela dei diritti e della sicurezza dei residenti. Quindi, nel 2011, è iniziata una grande battaglia, grazie al coordinamento di comitati NO PUP, contro una delibera del comune di Roma, introdotta durante l’amministrazione Alemanno, che prevedeva che i tre mercati coperti di S. Giovanni, Parioli e quartiere Trieste, proprietà pubbliche situate in zone piuttosto prestigiose della città, venissero affidati ad un privato, senza una gara pubblica. Questa delibera voleva provvedere all’ampliamento dei tre parcheggi interrati di questi mercati, restituendo al comune solo l’area mercatale, con delle altezze non adeguate a un mercato rionale, costruendo sopra vari piani di strutture commerciali, uffici e appartamenti di lusso.

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Assegnato il Mercato di S.Teodoro

(22 settembre  2017) Il bando del Mercato contadino di San Teodoro,  allestito ogni fine settimana nello spazio dell’ex storico mercato ebraico del pesce al Circo Massimo, è stato vinto  dal raggruppamento temporaneo di imprese “Campagna Amica per il Circo Massimo”, fondazione promossa da Coldiretti, che lo gestirà nei prossimi  3 anni e riaprirà nelle prossime settimane. Da qualche anno la fondazione di Coldiretti gestiva il mercatino, dopo un affidamento diretto dell’amminsitrazione Alemanno, che era stato revocato dall’Assessore Meloni non senz asuscitare polemiche. Alla fine il mercato è stato assegnato allo stesso soggetto (non sappiamo se abbiano partecipato altri concorrenti), ma attraverso le regole prescritte dalla legge per l’assegnazione di beni pubblici.

(dal sito istituzionale di Roma capitale)

Mercato contadino di San Teodoro, riapertura nelle prossime settimane

mercato San Teodoro

Dopo l’espletamento della gara, il Mercato contadino di San Teodoro al Circo Massimo riaprirà nelle prossime settimane.

L’assegnazione di questo spazio, ex storico mercato ebraico del pesce, allestito ogni fine settimana in pieno centro cittadino, è stata data al raggruppamento temporaneo di imprese “Campagna Amica per il Circo Massimo”, fondazione promossa da Coldiretti, che lo gestirà nei prossimi  3 anni.

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Novità per i mercati rionali nel IV municipio

(da abitare a Roma 3 agosto 2017)

Mercati rionali  e commercio al dettaglio: un aiuto concreto nel IV municipio

Rilanciare il commercio al dettaglio e i mercati rionali del Municipio Roma IV: dopo 12 mesi di attività i risultati stanno arrivando. Giulia Forestiere – 3 agosto 2017

L’assessore al commercio del IV municipio Daniela Giuliani, che lavora alle criticità, ai disagi dei quartieri appartenenti alla periferia est di Roma, nel luglio dello scorso anno aveva promesso che avrebbe cercato di risolvere la situazione dei mercati rionali, in particolare quello di Pietralata, informa oggi che alcuni passi avanti sono stati compiuti.
Dopo il bel risultato ottenuto – anche in termini di partecipazione- per le Reti d’impresa, per cui tre progetti delle reti costituite da commercianti dei quartieri di Colli Aniene, Via Tiburtina e del Tecnopolo hanno ottenuto un finanziamento ciascuno di 100.000,00 euro a seguito della partecipazione al Bando regionale, nei giorni scorsi sono arrivati quelli per i mercati di Portonaccio II (San Romano), Arquata del Tronto (San Basilio) e Pietralata. Continua a leggere

Farmer’s market, come è andata a finire (con un regolamento)

(dal sito del Comune di roma) Farmer’s Market, Giunta approva il primo Regolamento per i mercati a vendita diretta degli agricoltori

farmer market 1

Garantire ai cittadini l’acquisto di prodotti agricoli di qualità, a filiera corta e a ridotto impatto ambientale, tutelare l’origine e la tracciabilità delle produzioni, diffondere la cultura dei prodotti tipici del territorio con particolare attenzione alla loro stagionalità. Premiare progetti che realizzino servizi per le comunità locali che abbiano caratteristiche di sostenibilità e promuovano l’inserimento sociale per categorie svantaggiate.  La Giunta capitolina ha dato il via libera al Regolamento per i Farmer’s market, i mercati riservati alla vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli.

Dopo anni di attesa, per la prima volta Roma si dota di una disciplina chiara, trasparente e innovativa che consentirà l’apertura e l’operatività dei mercati contadini riservati alla vendita di prodotti agricoli del territorio, puntando alla tutela dell’agro romano e degli agricoltori romani e laziali.

Le nuove regole individuano criteri trasparenti per la gestione dei mercati agricoli, che potranno essere istituiti in immobili di proprietà comunale, in ogni Municipio, con bandi riservati ai singoli imprenditori agricoli oppure a convenzioni con raggruppamenti di agricoltori.

Il regolamento mette nero su bianco la carta d’identità di produttori e produzioni che comporranno la famiglia dei Farmer’s Market. I prodotti agricoli destinati all’attività di vendita diretta dovranno provenire in misura prevalente dalle aziende agricole e, per i restanti prodotti, sarà consentito l’approvvigionamento soltanto a condizione che sia garantita l’origine del prodotto dal territorio della Regione Lazio. Criterio aggiuntivo è l’esistenza di un sistema di controlli trasparente e verificabile da parte dell’Amministrazione idoneo a garantire le caratteristiche di qualità del prodotto e la sua origine.

Stabilite regole chiare anche per l’individuazione dei soggetti gestori di raggruppamenti. Questi saranno individuati mediante avviso pubblico che conterrà: la proposta di Convenzione e la durata, il canone da versare all’Amministrazione, il numero di posteggi, l’ubicazione del mercato.

I bandi prevedranno punteggi attribuiti secondo criteri che premiano diverse caratteristiche quali la territorialità, con punteggi più alti assegnati quanto più la filiera del prodotto è corta; titoli e certificazioni aziendali per premiare la qualità dei prodotti, come DOC, IGP, DOP, e le caratteristiche dell’imprenditore agricolo valorizzando quelli che realizzano attività di inserimento sociale, servizi per le comunità locali, progetti di educazione ambientale ed alimentare; sistema di controllo trasparente e verificabile sull’origine e la tracciabilità dei prodotti nell’ottica di tutelare il consumatore; proposta di organizzazione del mercato, che sottolinea l’offerta didattica, formativa e culturale proposta nel Farmer’s Market.

Tracciabilità, regole di trattamento e confezionamento, rispetto dei criteri igienico-sanitari per gli imprenditori agricoli dovranno essere rispettate secondo le norme vigenti. Inoltre non sarà consentita la partecipazione a operatori che risultino morosi, a qualsiasi titolo, nei confronti di Roma Capitale oppure che abbiano contenziosi giudiziari pendenti con Roma Capitale. Un capitolo è riservato ai controlli che l’Amministrazione dovrà eseguire regolarmente sul rispetto delle Convenzioni e sulla possibilità di revocarle.
“Per la prima volta Roma ha un regolamento che disciplina i Farmer’s Market, sostiene i produttori agricoli del territorio e garantisce i consumatori. I mercati riservati alla vendita diretta degli imprenditori agricoli  sono uno strumento fondamentale per il sostegno dell’economia locale e per favorire la valorizzazione delle risorse territoriali, la salvaguardia dell’ambiente e la diffusione di prodotti di qualità. Questo è un grande risultato per la città e per tutto il suo sistema produttivo. Roma è il comune agricolo più grande d’Europa, con i suoi circa 128.500 ettari totali di verde e oltre 2.000 aziende agricole. Con questo regolamento, uno dei primi e tra i più innovativi in Italia, portiamo davvero la campagna romana dentro la città e compiamo un’azione di ricucitura tra centro e agro romano che si tradurrà in tutela del territorio, delle sue produzioni e dell’economia delle aziende”, dichiara l’assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro Adriano Meloni.

 

Sesterzio nei mercati rionali?

Corriere della sera 15 luglio 2017  Sesterzio, a Montesacro e San Giovanni in autunno: valore 1 euro
L’esperimento potrebbe partire già in autunno dai Municipi più popolosi come Monte Sacro e l’Appio-Tuscolano. E a fare da apripista saranno i mercati rionali. La forma di mercato parallelo pensata per rivitalizzare il tessuto economico
di Maria Egizia Fiaschetti

È uno dei pilastri di «Fabbrica Roma», il progetto lanciato a giugno da Virginia Raggi per rivitalizzare il tessuto economico, tra la crisi che continua a mordere la piccola e media impresa e la perdita di posti di lavoro. La sindaca aveva accennato all’idea di introdurre la moneta complementare già in campagna elettorale: dopo un anno alla guida di Palazzo Senatorio, quello che poteva sembrare solo uno spot fantasioso (assieme a funivia e pannolini lavabili) sta per concretizzarsi. Nell’incontro che si svolgerà entro la fine di luglio, prima della pausa estiva, il tavolo di lavoro sul sesterzio (uno dei nomi papabili, gli altri sono buono acquisto comunale e B2B) tirerà le fila delle riflessioni condivise con l’economista Nino Galloni, tra i massimi esperti in materia.
Dopo mesi di confronto, la scelta si è ristretta a due-tre opzioni. La più semplice, già testata in altre città italiane, è il baratto amministrativo. Tradotto: il cittadino si fa carico di alcuni oneri che spetterebbero al Comune (dalla raccolta differenziata al recupero dei rifiuti, fino alla manutenzione del verde pubblico) in cambio di sconti su tariffe e tributi. Un incentivo alla partecipazione e ai comportamenti virtuosi, basato su un meccanismo premiale che riflette la filosofia grillina dell’uno vale uno. Un’altra ipotesi è che la moneta complementare favorisca lo scambio di beni e servizi tra imprese aderenti a una piattaforma comune. Si può prendere ad esempio il ristoratore che vende un certo numero di coperti e con l’equivalente acquista quello che gli serve, dalle materie prime alla biancheria, nell’ambito dello stesso circuito. Il passaggio successivo potrebbe essere la sperimentazione su base territoriale: il «mercato parallelo» immaginato dall’assessore al Bilancio Andrea Mazzillo. Come primo banco di prova si sta pensando ai mercati rionali. E a fungere da cavie saranno i Municipi più densamente popolati come il III (Montesacro con oltre 200 mila abitanti) e i VII (Appio-Tuscolano, sopra i 300 mila).

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