Mercato Metronio: qualcosa si muove (grazie al VII Municipio)

magna grecia lightRiceviamo buone notizie dal nostro socio Alessandro Albanesi, Presidente dell’AGS del Mercato Metronio di Via Magna Grecia. L’edificio, di proprietà del Comune di Roma, da anni versa in una situazione di degrado, come l’annessa autorimessa da 500 posti auto attualmente chiusa proprio per inagibilità.

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Il nuovo Assessore al commercio Cafarotti e cosa pensa dei mercati rionali

CPapi810_9447_rit_450x298.jpgDal 10 maggio Adriano Meloni non è più l’Assessore allo Sviluppo Economico della Giunta Raggi.  Al suo posto è arrivato  Carlo Cafarotti, ex consigliere municipale M5S e dal luglio 2017  Delegato della Sindaca per il Municipio VIII per la  progettualità e  lo sviluppo di modelli partecipativi sul territorio.In calce la biografia e le info dal sito di Roma Capitale. Qui sotto un’intervista di FarodiRoma su cosa pensa il neoassssore dei Mercati rionali  (AMBM)

Roma Capitale e la realtà dei mercati rionali, una soluzione sempre più densa di miglioramenti

“I mercati di Roma sono parte viva del tessuto economico, produttivo e sociale della città. Una dimensione pulsante, rappresentativa, cui teniamo molto. Realtà che per essere supportate, comprese a fondo, vanno visitate, ‘ascoltate’”; sono queste le prime parole di Carlo Cafarotti, assessore allo Sviluppo Economico, al Turismo e al Lavoro.

L’esponente della Giunta presieduta da Virginia Raggi ha deciso di inaugurare la sua staffetta di sopralluoghi “operativi” al Mercato della Magliana, zona a lui particolarmente cara perché teatro della sua infanzia. “Organizzato, frequentato, attivo, più del 90% delle sue postazioni sono state assegnate: un bell’esempio di gestione da parte delle AGS, le Associazioni Gestione Servizi costituite dagli operatori dei mercati, che hanno in affido circa l’80% del totale dei mercati rionali coperti e plateatici”.

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I mercati romani restituiscono le chiavi

Roma, presidenti dei mercati: Raggi rimedi o restituiamo chiavi
Sotto accusa tagli Comune a società di autogestione

Roma, 21 mar. (askanews) – C’è posta per la sindaca di Roma Virginia Raggi: i presidenti dei circa 50 mercati rionali romani che autogestiscono da anni i loro servizi essenziali come pulizie, guardiania, assicurazioni e pagamento delle bollette, dal 1 luglio non lo faranno più. E le restituiranno le chiavi d’ingresso delle strutture se non interverrà direttamente. Lo hanno deciso i presidenti dei mercati romani in Ags, cioè con associazioni e cooperative che li gestiscono in autonomia, che in una trentina hanno dato vita in II Municipio a un incontro sui problemi a loro causati dal dimezzamento dei fondi a loro disposizione provocato dall’aumento delle tariffe da corrispondere al Comune per riforma introdotta dalla Giunta Raggi del commercio su suolo pubblico. “Al termine dell’incontro abbiamo deciso che tutte le istituzioni interessate, in primis la sindaca Raggi, riceveranno una lettera molto chiara – racconta a Askanews il presidente del Mercato Metronio Alessandro Albenesi -: o le tariffe verranno riviste al rialzo per le Ags, permettendoci così di funzionare, o dal 1 luglio sarà il Comune a doversi occupare direttamente di pulire, assicurare, aprire, chiudere e pagare le bollette per tutti i mercati rionali”. Sotto accusa l’assessore al Commercio Adriano Meloni – dato da mesi tra gli interessati da un rimpasto della Giunta capitolina a 5 stelle – che sarebbe stato sordo alle sollecitazioni degli operatori colpiti dai tagli. “Anzi – ricorda Albanesi – il 27 dicembre il Comune ci ha fatto pervenire una disdetta delle convenzioni che avevamo da anni, e dunque con la fine di giugno non saremo più tenuti a assicurare servizi-chiave per operatori e consumatori. Non possiamo che dubitare, sulla base della nostra esperienza, che il Comune sarà in grado di subentrarci senza disagi”. La disdetta delle convenzioni con le Ags da parte del Dipartimento Commercio è suonata come l’ennesimo schiaffo per gli operatori, che accusano il Campidoglio di non occuparsi da troppi anni nemmeno di quella manutenzione straordinaria che ricadrebbe ancora tra le sue competenze e che, tra ristrettezze di bilancio e altre priorità, non ha mai effettuato lasciando le Ags a dover provvedere in proprio in qualche modo. La parola ora passa alla sindaca che, se non si tornerà alle vecchie convenzioni, si vedrà recapitare a Palazzo Senatorio una cinquantina di mazzi di chiavi e un altro problema di difficile soluzione

Roma: il Comune approva regolamento Farmer’s market

(Sito istituzionale del Comune di Roma 13 marzo 2013)

Farmer’s Market, approvato il regolamento

Tra le prime città italiane a proporre una disciplina per i mercati agricoli, Roma Capitale ha approvato il regolamento dei Farmer’s Market. Attese da anni, arrivano regole chiare a tutela delle attività degli operatori di filiera romani e laziali. Una svolta fondamentale per la vendita diretta, all’insegna della trasparenza.

Il provvedimento, proposto dalla Giunta e approvato dall’Assemblea Capitolina, anche recependo le osservazioni dei Municipi, consentirà l’apertura dei mercati contadini riservati alla vendita di prodotti agricoli del territorio, con particolare riguardo per la qualità, la filiera corta e a ridotto impatto ambientale, l’origine e la tracciabilità delle produzioni.

Altri punti chiave del regolamento: l’attenzione alla stagionalità, alla diffusione di una cultura delle eccellenze locali e ai progetti che puntino a realizzare servizi per le comunità locali, con caratteristiche di sostenibilità e inclusività per categorie svantaggiate.

Per la gestione dei mercati – che potranno essere istituiti in immobili o aree di proprietà comunale – sono previste due tipologie di bando: la prima riservata ai singoli imprenditori, la seconda a raggruppamenti di agricoltori.

Criteri precisi anche per la partecipazione ai bandi dei soggetti gestori di raggruppamenti, individuati mediante un avviso pubblico che specificherà proposta e durata della convenzione, numero di posteggi, ubicazione del mercato e canone da versare all’Amministrazione.

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La crisi dei mercati rionali

da Italiafruit News 19 febbraio 2018
La crisi dei mercati rionali: “Terra! Onlus”, associazione ambientalista, ha scattato la “fotografia” di un comparto strategico per la vendita di frutta e verdura oggi in difficoltà. I numeri dell’indagine condotta a Roma, capitale d’Italia e leader incontrastata per questa forma di vendita, sono eloquenti: il 20% circa dei banchi (un migliaio circa) risultano chiusi, mentre si sono ridotti a 120 i produttori diretti (il 2% del totale). Complessivamente, tra “coperti” e “plateatici”, i mercati di quartiere sono 127: 68 in una sede dedicata, 59 in sede “impropria” (per strada o in piazza) per un totale di circa cinquemila banchi. I dati sono aggiornati al 2015 ed è probabile che negli ultimi 23 mesi il quadro sia cambiato con un ulteriore ridimensionamento.

Nella città eterna 51 mercati sono gestiti direttamente dalle associazioni degli operatori, che si occupano della manutenzione ordinaria e per questo versano al Comune un canone ridotto al 20%. Nel 2017, tuttavia, sottolinea l’indagine, Roma Capitale ha deciso di alzare questa quota al 50%. Altro aspetto riportato nell’indagine è che l’ultimo bando di assegnazione risale al 2013. L’amministrazione, peraltro, è impegnata nella regolamentazione dei farmer’s market con distanze minime dagli stessi mercati rionali (cliccare qui per leggere).

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