Rivoluzione a «km 0» fra le bancarelle

Più spazio ai produttori agricoli nell’area alimentare: e spariscono i mercati di quartiere

La stampa di  biella23/10/2016 stefania zorio

Biella dice addio ai mercati rionali, rivede l’assegnazione degli spazi a favore dei produttori agricoli e si prepara al rinnovo delle concessioni. La rivoluzione delle bancarelle sarà discussa in Consiglio mercoledì: annunciata più volte ma mai tradotta in concreto, secondo l’assessore al Commercio Stefano La Malfa non può più essere rinviata. La premessa del piano è il cambiamento, con gli anni, delle abitudini di vita dei cittadini, che hanno portato i 9 mercati nei quartieri a diventare sempre più piccoli, fino ad arrivare in molti casi ad avere una sola bancarella.

DERUBRICATI

Ed è così che dal regolamento di Palazzo Oropa sulle aree mercatali verranno cancellati e derubricati a «zone di sosta prolungata» il mercato di Chiavazza in piazza Don Gatto, quello di Pavignano in via Ciapeia e quello sempre a Pavignano al Villaggio Gescal, ma anche quelli del Vernato in Piazza Cossato, di via Ponderano, quello del Piazzo di via Asmara, piazza Polenta e quello di Cossila San Giovanni. Per l’assessore La Malfa non è che la presa d’atto di una situazione ormai consolidata: «L’ultima volta il regolamento era stato modificato nel 2002, e da allora sono cambiate diverse cose: come il numero delle bancarelle presenti nei mercati. Dunque in effetti non cambierà nulla, è una constatazione di fatto di come la città è mutata nel tempo».

Gli unici mercati cittadini resteranno a questo punto quello di Piazza Falcone e quello di piazza Martiri: verranno tolti 4 spazi al Villaggio e uno in centro città, riservati agli alimentaristi (ambulanti che vendono frutta e verdura che comprano all’ingrosso), a favore di altrettanti che saranno destinati ai produttori agricoli (coltivatori diretti): «Anche in questo caso – continua l’assessore – si tratta di tenere conto delle esigenze del mercato e di andare incontro all’economia cittadina: in piazza Falcone, per esempio, ci sono 41 spazi riservati agli alimentaristi, e 21 ai produttori: dei primi non ne sono mai occupati più di 34, mentre molti produttori non riescono a mettere il banco perchè non hanno posto. Non c’è da sorprendersi: sono sempre di più le persone che hanno perso il lavoro e che cercano di vendere frutta e verdura che coltivano nel terreno di famiglia».

IL BANDO

Il Comune si prepara anche alla riorganizzazione del mercato, e a questo punto ha già pronto un bando che pubblicherà il 10 dicembre per riassegnare le concessioni che a Biella scadono il 4 luglio 2017. Diversamente, molti venditori con la direttiva Bolkenstein rischierebbero di vedersi cancellato il diritto di occupare uno spazio occupato da una vita. Un passo fondamentale per permettere quindi ai titolari di avere un documento che permetta loro di stare nel posto assegnato per altri 12 anni.

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