Il Mercato Esquilino chiuso per gabinetti non a norma?

mercato-esquilino-3Il 28 ottobre la ASL ha disposto la chiusura immediata del Nuovo Mercato Esquilino, il mercato coperto nell’ex caserma Sani in Via Principe Amedeo dove si sono spostati qualche anno fa i banchi del Mercato di Piazza Vittorio. Secondo l’agenzia “Dire” il motivo della chiusura – che riguarda il solo settore alimentare – sarebbe “la non conformita’ dei servizi igienici interni alla struttura. I bagni pubblici, infatti, non sarebbero a norma e non garantirebbero sufficienti livelli di igiene(1). L’informazione ci è stata poi confermata da uno dei consiglieri del Corime Ags (la cooperativa che raggruppa gli operatori del mercato): la ASL, per ogni vano WC, prescrive pareti alte sino al soffitto (5 metri) al posto di quelle esistenti (alte 2,20 metri) e delle bocchette antincendio (che però esistono subito fuori l’ingresso ai WC).

Problematiche quindi molto limitate, che però richiedevano una manutenzione straordinaria dei bagni, che in realtà dovrebbe essere a carico del Comune (Ente proprietario dell’immobile) e, in particolare, del Dipartimento Commercio che, nonostante la domanda presentata da tempo dagli operatori, non ha mai iniziato i lavori perché “non ha i soldi”. L’incomunicabilità fra ASL e Comune di Roma ha fatto il resto ed è partita l’ingiunzione.

L’intenzione di chiudere un intero reparto del mercato perchè i bagni non sono a norma ha scatenato il malumore tra gli operatori, che fanno notare che mentre “all’interno” del mercato si sollevano questioni sui gabinetti pubblici, nessuno controlla ciò che accade “al di fuori”, lungo le strade perimetrali del mercato stesso (dove le funzioni coporali vengono espletate en plein air senza che nessuno si dia pena di intervenire).
Alla fine l’AGS ha deciso di autotassarsi di effettuare di tasca propria i lavori che dovrebbe effettuare il Comune per scongiurare la chiusura.

Come Difendiamoimercatirionali rileviamo ancora una volta le carenze del Comune nella manutenzione delle strutture mercatali, che spesso viene affrontata direttamente dagli operatori per evitare che il degrado si impadronisca definitivamente di spazi che però appartengono alla collettività e che svolgono un ruolo che nessun centro commerciale può soppiantare. E’ quindi necessario che vengano varate al più presto misure per il rilancio dei mercati rionali, che rischiano di diventare oggetto di manovre speculative. E questo vale in particolare quelli che, trovandosi nel centro storico, sono molto appetiti dalla grande distribuzione o per operazioni immobiliari.

Intanto, a poche decine di metri dal Mercato Esquilino è sorto un “Mercato Centrale” alla Stazione Termini, negli spazi dell’ex dopo lavoro ferroviario di Via Giolitti, con una grande “hall del cibo”, estesa su una superficie di quasi 2 mila metri quadrati e aperta dalle 7 di mattina fino a mezzanotte (2) a opera di un imprenditore della ristorazione che nel 2014, ha rilevato il primo piano del mercato coperto di San Lorenzo di Firenze. Botteghe di eccellenza e star della ristorazione che certamente non si rivolgono alla clientela del Mercato Esquilino: il target del multietnico mercato storico infatti bada soprattutto alla freschezza dei prodotti e ai prezzi concorrenziali dovuti al grande smercio. (di Anna Maria Bianchi e Maria Spina)

(1) AGENZIA DIRE 28 OTTOBRE 2016

Roma, la Asl ordina la chiusura immediata del Nuovo mercato Esquilino

ROMA – Chiusura immediata del Nuovo mercato Esquilino in via Principe Amedeo a Roma. A disporla e’ la Asl Roma 1, servizio igiene alimenti e nutrizione.

Secondo la notifica inviata a Giancarlo Pompeo, presidente della Corime Ags (l’associazione di gestione dei servizi creata dagli stessi operatori), il mercato coperto non ha ottemperato alle prescrizioni della Asl, che lo scorso 24 agosto aveva avviato la procedura di chiusura da cui sono decorsi i due mesi di tempo per mettersi in regola.

Per questo, si legge nel documento che l’agenzia DIRE ha potuto visionare, “si dispone la chiusura immediata dell’impresa alimentare Nuovo mercato Esquilino dal momento della notifica del presente atto”.

A quanto si apprende, ad essere chiusa dovrebbe essere soltanto la parte che raccoglie i banchi alimentari della struttura. Il provvedimento, si legge ancora nella notifica, “sarà revocato a regolarizzazione avvenuta”.

Il Comando della Polizia municipale e’ l’organo incaricato dell’esecuzione “anche mediante apposizione di sigilli o di qualunque altro mezzo ritenuto idoneo allo scopo, in caso di inottemperanza”.

A quanto si apprende, la chiusura immediata del mercato Esquilino sarebbe stata disposta per la non conformita’ dei servizi igienici interni alla struttura. I bagni pubblici, infatti, non sarebbero a norma e non garantirebbero sufficienti livelli di igiene. Di fatto, si tratterebbe di alzare le pareti delle cabine water fino al soffitto degli ambienti, in modo da dividerli completamente dalla zona lavandini. Il problema era gia’ stato rilevato a marzo 2015, ma non era stato risolto perché la Corime, l’associazione che gestisce i servizi del mercato presieduta da Pompeo, aveva chiesto all’amministrazione capitolina di provvedere all’adeguamento in qualità di proprietario della struttura. Il dipartimento Lavori pubblici aveva avviato la gara per l’assegnazione, ma i lavori non sono mai partiti.

 

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