mercati a rischio speculazione a Roma?

3 marzo 2017 I mercati rionali nel centro storico a rischio speculazioni immobiliari – Corriere.it I mercati rionali nel centro storico a rischio speculazioni immobiliari I residenti e le associazioni di strada lanciano l’allarme: troppi banchi vuoti. Allo studio interventi per il rilancio di piazza Monte d’Oro e via Cola di Rienzo di Lilli Garrone

Da via Baccina a piazza Monte d’Oro, a piazza dell’Unità. Ecco i tre mercati rionali del centro storico che sono a rischio: spazi sottoutilizzati, in strutture molto appetibili per speculazioni immobiliari. Solo quattro banchi aperti in via Baccina; dieci in funzione su 19 nel centralissimo Monte d’Oro alla metà di via Tomacelli; 62 in attività su 125 all’Unità, nella super-commerciale via Cola di Rienzo. Così il primo marzo la Giunta del I Municipio ha deciso di rilanciarli.

Grandi potenzialità

«In queste strutture ci sono criticità occupazionali e funzionali, ma grandi potenzialità – spiega l’assessore municipale al Commercio Tatiana Campioni -. Il nostro obiettivo è farli tornare centri di aggregazione, fare in modo che possano avere un ruolo nell’animazione economica, sociale e culturale del territorio». Così orari di apertura più lunghi, come a Testaccio, nuove merci e servizi. «L’idea – aggiunge Campioni – è quella di fare i bandi per riempire gli spazi vuoti e introdurre attività come laboratori artigianali, piccole biblioteche, punti di ristoro, Farmer’s corner. E vanno ristrutturati».

L’abbandono di via Baccina

Partendo da via Baccina. Un mercato «praticamente abbandonato per 20 anni, dal 1992 al 2012- racconta Karim un banco di macelleria nel centralissimo “rionale” -. E da quando ha riaperto è stato sempre escluso dai bandi. Adesso siamo in quattro, ma c’è un pescivendolo che aspetta di entrare ed anche altri». Karim spiega come quel banco gli dia sì da vivere ma potrebbe essere molto più produttivo, se il mercato funzionasse. Oggi oltre alla macelleria c’è solo un fruttivendolo, un alimentari ed un venditore di dolciumi: all’ingresso un «Bio».

La richiesta del rione Monti

«Nel rione Monti siamo tutti d’accordo: va valorizzato nella sua vocazione agro – alimentare e come luogo di incontro – dice Lisa Roscioni, del coordinamento Comitati Rione Monti -. Il “rionale” deve esistere. A Monti non ci sono quasi più negozi di vicinato, così serve anche per calmierare i prezzi. Chi vi abita non deve pagare una mela come un turista». L’anno scorso i comitati per salvarlo hanno improvvisato un flash mob ed hanno offerto gratis caffè e cornetti. «Lo spazio di via Baccina è fondamentale all’interno del rione come l’Angelo Mai – sostiene la presidente del I Municipio Sabrina Alfonsi – . E le scelte future le vogliamo fare con la partecipazione dei Comitati progettando nuove fruibilità per Monti».

La proposta per piazza Monte d’Oro

Per piazza Monte d’Oro esiste già una proposta dell’Associazione abitanti centro storico: gli spazi sotterranei, molto degradati «possono essere recuperati e affidati ad artigiani – spiega Viviana Piccirilli Di Capua – come falegnami, ciabattini, o lavori di sartoria e agli artigiani che in questa zona hanno difficoltà per gli affitti troppo alti».

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