mercati a roma: crisi o innovazione?

28 febbraio 2017 – Repubblica.it Roma, mercati rionali tra crisi e innovazione: “Il futuro? Prodotti doc e cucina a vista” Viaggio tra chi resiste e si reinventa per non rassegnarsi alla chiusura. Mentre le tasse aumentano del doppio, Raggi all’Esquilino twitta: “Piazza vittorio deve rinascere” di ANNA RITA CILLIS e CECILIA CIRINEI

 Mentre alcuni sognano di lavorare in luoghi come il Mercato Centrale Roma, il grande spazio a Termini di artigiani del cibo, i titolari dei banchi rionali in queste ore fanno i conti con una delibera del Comune che proprio non gli va giù. E l’ipotesi messa sul tavolo nell’ultimo incontro tra gli esercenti è appellarsi al Tar. Insomma sono pronti a fare ricorso al tribunale amministrativo contro il Comune che a gennaio ha approvato un provvedimento «per aumentare in sostanza dal 20 al 50 per cento il canone per i servizi in convenzione”, spiegano.

Del resto, dice Valter Papetti, presidente capitolino dell’associazione nazionale dei venditori ambulanti (Anva) costola della Confesercenti di Roma, “se c’è la possibilità di ricorrere lo faremo, abbiamo 60 giorni di tempo, già siamo stretti in una morsa economica che sta stritolando molti mercati rionali, questa sarebbe l’ennesima mazzata per chi paga tutto di tasca propria, dalle pulizie alle utenze, ai lavori per gli ammodernamenti delle strutture”. Mentre Papetti racconta lo stato dell’arte dei mercati rionali la sindaca Virginia Raggi, ieri mattina, era tra i banchi del mercato di piazza Vittorio, da dove lanciava un tweet: “I mercati rionali devono rinascere: in piazza Vittorio a fianco degli operatori commerciali e dei cittadini”.Papetti accoglie quelle parole con “speranza” ma “vorremmo capire come. Siamo pronti a sostenere l’amministrazione, del resto abbiamo chiesto un incontro alla sindaca un mese fa ma non c’è stato alcun seguito, siamo qui”. Anche perché la crisi non ha risparmiato nessuno.

E negli ultimi tempi molti banchi hanno chiuso per sempre. In tutto sono circa 250 quelli vuoti, non più assegnati, distribuiti tra i 29 mercati coperti, i 35 attrezzati e i 56 che si trovano in una sede definita impropria ovvero su strada. Di questi, però, 24 andrebbero in realtà declassati, spiegano dall’Anva Roma, dalla qualifica di rionali: perché risultano in contrasto con una norma che stabilisce un organico minimo di 15 operatori.

Il mercato rionale di via Riano, a Ponte Milvio, è uno degli esempi. Dopo essere stato trasferito in quella strada nel 2008 non è mai riuscito a decollare davvero e neppure la tanto sperata apertura di Trony, peraltro chiuso per sempre nove giorni fa, è servita a fare da traino. A Quarto Miglio resiste, tutti i giorni, un solo banco, due volte a settimana diventano tre. Gli altri hanno mollato già da tempo.

anche altre strutture non sono riuscite a decollare. “A Torpignattara è la

stessa cosa”. E la lista si allunga: “Piscina di Torre Spaccata, Primavalle I, il mercato di Acilia Casalbernocchi”, aggiunge il presidente dell’Anva Roma. Il mercato di via Orvieto, non lontano da San Giovanni, è rimasto su strada ma lì la manutenzione è ai minimi termini. C’è chi invece ce l’ha fatta o ce la fa ogni giorno. Un gruppo di mercati competitivi. Con idee.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: