I mercati romani restituiscono le chiavi

Roma, presidenti dei mercati: Raggi rimedi o restituiamo chiavi
Sotto accusa tagli Comune a società di autogestione

Roma, 21 mar. (askanews) – C’è posta per la sindaca di Roma Virginia Raggi: i presidenti dei circa 50 mercati rionali romani che autogestiscono da anni i loro servizi essenziali come pulizie, guardiania, assicurazioni e pagamento delle bollette, dal 1 luglio non lo faranno più. E le restituiranno le chiavi d’ingresso delle strutture se non interverrà direttamente. Lo hanno deciso i presidenti dei mercati romani in Ags, cioè con associazioni e cooperative che li gestiscono in autonomia, che in una trentina hanno dato vita in II Municipio a un incontro sui problemi a loro causati dal dimezzamento dei fondi a loro disposizione provocato dall’aumento delle tariffe da corrispondere al Comune per riforma introdotta dalla Giunta Raggi del commercio su suolo pubblico. “Al termine dell’incontro abbiamo deciso che tutte le istituzioni interessate, in primis la sindaca Raggi, riceveranno una lettera molto chiara – racconta a Askanews il presidente del Mercato Metronio Alessandro Albenesi -: o le tariffe verranno riviste al rialzo per le Ags, permettendoci così di funzionare, o dal 1 luglio sarà il Comune a doversi occupare direttamente di pulire, assicurare, aprire, chiudere e pagare le bollette per tutti i mercati rionali”. Sotto accusa l’assessore al Commercio Adriano Meloni – dato da mesi tra gli interessati da un rimpasto della Giunta capitolina a 5 stelle – che sarebbe stato sordo alle sollecitazioni degli operatori colpiti dai tagli. “Anzi – ricorda Albanesi – il 27 dicembre il Comune ci ha fatto pervenire una disdetta delle convenzioni che avevamo da anni, e dunque con la fine di giugno non saremo più tenuti a assicurare servizi-chiave per operatori e consumatori. Non possiamo che dubitare, sulla base della nostra esperienza, che il Comune sarà in grado di subentrarci senza disagi”. La disdetta delle convenzioni con le Ags da parte del Dipartimento Commercio è suonata come l’ennesimo schiaffo per gli operatori, che accusano il Campidoglio di non occuparsi da troppi anni nemmeno di quella manutenzione straordinaria che ricadrebbe ancora tra le sue competenze e che, tra ristrettezze di bilancio e altre priorità, non ha mai effettuato lasciando le Ags a dover provvedere in proprio in qualche modo. La parola ora passa alla sindaca che, se non si tornerà alle vecchie convenzioni, si vedrà recapitare a Palazzo Senatorio una cinquantina di mazzi di chiavi e un altro problema di difficile soluzione

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Roma: il Comune approva regolamento Farmer’s market

(Sito istituzionale del Comune di Roma 13 marzo 2013)

Farmer’s Market, approvato il regolamento

Tra le prime città italiane a proporre una disciplina per i mercati agricoli, Roma Capitale ha approvato il regolamento dei Farmer’s Market. Attese da anni, arrivano regole chiare a tutela delle attività degli operatori di filiera romani e laziali. Una svolta fondamentale per la vendita diretta, all’insegna della trasparenza.

Il provvedimento, proposto dalla Giunta e approvato dall’Assemblea Capitolina, anche recependo le osservazioni dei Municipi, consentirà l’apertura dei mercati contadini riservati alla vendita di prodotti agricoli del territorio, con particolare riguardo per la qualità, la filiera corta e a ridotto impatto ambientale, l’origine e la tracciabilità delle produzioni.

Altri punti chiave del regolamento: l’attenzione alla stagionalità, alla diffusione di una cultura delle eccellenze locali e ai progetti che puntino a realizzare servizi per le comunità locali, con caratteristiche di sostenibilità e inclusività per categorie svantaggiate.

Per la gestione dei mercati – che potranno essere istituiti in immobili o aree di proprietà comunale – sono previste due tipologie di bando: la prima riservata ai singoli imprenditori, la seconda a raggruppamenti di agricoltori.

Criteri precisi anche per la partecipazione ai bandi dei soggetti gestori di raggruppamenti, individuati mediante un avviso pubblico che specificherà proposta e durata della convenzione, numero di posteggi, ubicazione del mercato e canone da versare all’Amministrazione.

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