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Coordinamento di cittadini, operatori, commercianti, associazioni e comitati per la valorizzazione e la difesa dei mercati rionali della città di Roma

Sesterzio nei mercati rionali?

Sesterzio, a Montesacro e San Giovanni in autunno: valore 1 euro
L’esperimento potrebbe partire già in autunno dai Municipi più popolosi come Monte Sacro e l’Appio-Tuscolano. E a fare da apripista saranno i mercati rionali. La forma di mercato parallelo pensata per rivitalizzare il tessuto economico
di Maria Egizia Fiaschetti
Corriere della sera

È uno dei pilastri di «Fabbrica Roma», il progetto lanciato a giugno da Virginia Raggi per rivitalizzare il tessuto economico, tra la crisi che continua a mordere la piccola e media impresa e la perdita di posti di lavoro. La sindaca aveva accennato all’idea di introdurre la moneta complementare già in campagna elettorale: dopo un anno alla guida di Palazzo Senatorio, quello che poteva sembrare solo uno spot fantasioso (assieme a funivia e pannolini lavabili) sta per concretizzarsi. Nell’incontro che si svolgerà entro la fine di luglio, prima della pausa estiva, il tavolo di lavoro sul sesterzio (uno dei nomi papabili, gli altri sono buono acquisto comunale e B2B) tirerà le fila delle riflessioni condivise con l’economista Nino Galloni, tra i massimi esperti in materia.
Dopo mesi di confronto, la scelta si è ristretta a due-tre opzioni. La più semplice, già testata in altre città italiane, è il baratto amministrativo. Tradotto: il cittadino si fa carico di alcuni oneri che spetterebbero al Comune (dalla raccolta differenziata al recupero dei rifiuti, fino alla manutenzione del verde pubblico) in cambio di sconti su tariffe e tributi. Un incentivo alla partecipazione e ai comportamenti virtuosi, basato su un meccanismo premiale che riflette la filosofia grillina dell’uno vale uno. Un’altra ipotesi è che la moneta complementare favorisca lo scambio di beni e servizi tra imprese aderenti a una piattaforma comune. Si può prendere ad esempio il ristoratore che vende un certo numero di coperti e con l’equivalente acquista quello che gli serve, dalle materie prime alla biancheria, nell’ambito dello stesso circuito. Il passaggio successivo potrebbe essere la sperimentazione su base territoriale: il «mercato parallelo» immaginato dall’assessore al Bilancio Andrea Mazzillo. Come primo banco di prova si sta pensando ai mercati rionali. E a fungere da cavie saranno i Municipi più densamente popolati come il III (Montesacro con oltre 200 mila abitanti) e i VII (Appio-Tuscolano, sopra i 300 mila).

 

Già, ma come funzionerà? Mettiamo il caso che si voglia acquistare un chilo di mele dal fruttivendolo sotto casa. «Basterà che le bancarelle accettino di far parte del circuito — spiega Galloni — in cambio di vantaggi per i prodotti biologici e a chilometro zero». E mentre si ragiona sulla forma (cartacea, metallica o elettronica) quel che è certo è che il valore della moneta alternativa sarà alla pari con l’euro, di uno a uno. La differenza principale è che il sesterzio, o comunque si chiamerà, non dà interessi, non si accumula ed è spendibile entro un certo margine di tempo. Tra gli aspetti ancora in via di definizione, la convertibilità: «Su questo punto la discussione è aperta — rivela Galloni — . Chi vuole uscire e recuperare il proprio credito in euro potrà farlo se è previsto dalla piattaforma». Tra una limatura e l’altra, ma il lavoro ormai è in fase avanzata, già a settembre si potrebbe arrivare a formulare una proposta strutturata da sottoporre ai romani con la convocazione di un consiglio comunale straordinario o in un incontro con la stampa. La moneta complementare, sulla falsariga di Sardex (il circuito di credito commerciale sardo nato nel 2010) e Tibex (la piattaforma attiva a Roma e nel Lazio che a febbraio ha registrato 4 milioni di crediti transati) si inserisce in un piano più ampio per il rilancio dell’economia locale. Al netto dell’euroscetticismo grillino, dellasharing economy e della politica in chiave social, l’operazione cerca di ridare ossigeno ai settori che, negli ultimi anni, hanno sofferto di più: tra gli altri le piccole imprese artigiane.
Motivo per cui il sesterzio è solo uno dei tasselli di «Fabbrica Roma». Nel frattempo, l’amministrazione capitolina punta ad attrarre capitali per sostenere nuove startup. E mentre i grandi gruppi (Sky, Mediaset, Esso) lasciano Roma per Milano, i Cinque stelle stanno valutando di mettere a disposizione immobili comunali che fungano da incubatori d’impresa. Per rendere il progetto sostenibile, è scattata la caccia ai finanziamenti anche tramite la partecipazione a bandi europei. L’obiettivo è fermare la diaspora delle realtà produttive e arginare la crisi occupazionale. Da qui, la firma del protocollo con i sindacati confederali e l’appello a «lavorare insieme gomito a gomito» rivolto dalla sindaca a tutte le istituzioni. E chissà che la moneta alternativa, che per funzionare non può prescindere dalla fidelizzazione, non faccia da apripista.

mercato tufello a nuovo

ROMA TODAY
Mercato Tufello, l’esterno si rimette a nuovo: ripristinato muro del parcheggio
Interventi nella struttura del mercato rionale del Municipio III: eliminate le plance pericolanti, ripristinato il muretto. Il consigliere Said: “Lavoriamo per rilanciare i mercati rionali”

Redazione
11 luglio 2017 09:47

 

Approfondimenti

Mercato rionale di viale Adriatico: 15mila euro per la manutenzione
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Mercato Piazza Menenio Agrippa, cancellato il mega marciapiede: il restyling è ancora su carta
16 maggio 2017

Mercato Montesacro, consiglieri e volontari a lavoro: “Decoro e riqualificazione struttura”
12 giugno 2017
Interventi di messa in sicurezza e ripristino del decoro per la parte esterna del Mercato Tufello. Il Municipio III ha provveduto a far rimuovere le plance per affissione pubblicitarie pericolanti eliminando di fatto un fattore di rischio per utenti e operatori. Ripristinato anche il muro che delimita il parcheggio, per lungo tempo a metà.

Nel Montesacro è l’ennesimo intervento in favore dei mercati del territorio. “La centralità che attribuiamo ai mercati rionali trova così ulteriore riscontro nell’attenzione continua che diamo alle strutture che li ospitano. Nei prossimi mesi, interventi già finanziati e ben più radicali, interesseranno il mercato di Montesacro I e la piazza Menenio Agrippa” – ha fatto sapere il consigliere del M5s Simone Said.

Il riferimento è ai lavori di ristrutturazione per il mercato di viale Adriatico: di 15mila euro l’investimento per migliorare le condizioni di lavoro degli operatori e quelle di fruibilità della clientela.

Ben più ambizioso il progetto di riqualificazione del Mercato di Piazza Menenio Agrippa che da cuore vecchio e degradato dovrà essere trasformato nella perla di Città Giardino, nel rispetto delle esigenze dei commercianti e dei residenti che da tempo si battono per la rinascita di quella piazza a lungo perduta.

“Lavoriamo per rilanciare i mercati rionali” – ha ribadito Said testimoniando gli interventi in quel del Tufello. Uno degli step per rinvigorire quell’area del commercio.

Potrebbe interessarti: http://montesacro.romatoday.it/tufello/mercato-tufello-rispristino-muretto-parcheggio.html
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Apertura serale a Bari

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Cronaca
Dalla città
Bari, i mercati rionali si preparano all’apertura serale, ma in via Napoli restano disagi e abusivismo
Continuano i problemi cronici del mercato settimanale da 350 bancarelle in via Napoli: parcheggiatori abusivi che gestiscono il via vai delle automobili, decine di venditori senza autorizzazioni presenti all’interno del perimetro recintato

Di
Daniele Leuzzi-
11 luglio, 20179025
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Per la prima volta in 50 anni, consumatori e ambulanti si preparano al cambio d’orario estivo proposto dall’amministrazione comunale. Dal 17 luglio al 31 agosto i mercati rionali apriranno dalle 16.30 alle 22 nei giorni lunedì, martedì, giovedì e venerdì. “E’ una novità importante – dice Paolo Gonnella, sindacalista di settore Fivag Cisl – cercheremo di capire se questa sperimentazione può dare dei vantaggi economici, oltre a evitare il caldo e le temperature elevate”. Borderline24 ha verificato le condizioni in cui versa il mercato tra via Napoli e via di Maratona.

Il parcheggio antistante alle piscine comunali è gestito da diverso tempo da un gruppo di abusivi, chiedono un euro per la sosta anche di pochi minuti con un giro d’affari di centinaia di euro al giorno. All’interno del perimetro recintato sono decine i venditori senza autorizzazione che piazzano tre ruote o carrelli espositivi in prossimità dei varchi d’accesso, nonostante la presenza della polizia municipale.

Si trova di tutto: dai panini farciti alle focacce calde, granite e bevande fresche, cover e accessori per smartphone fino alle scarpe contraffatte. Non mancano i disagi per i pedoni a causa del traffico intenso dei tir provenienti dal porto. Anche le aree verdi appaiono in stato d’abbandono, senza alcuna manutenzione delle aiuole tra rifiuti, marciapiedi sconnessi e muretti distrutti

scarti dei mercati al bioparco

Roma, il Comune: gli scarti dei mercati rionali al Bioparco
Il provvedimento antisprechi in una memoria di giunta firmata dall’assessora all’Ambiente Pinuccia Montanari

di LORENZO D’ALBERGO

R.it

14 luglio 2017

137

Un occhio agli sprechi alimentari, un altro ai cuccioli del Bioparco. L’assessora all’Ambiente Pinuccia Montanari, con tutta probabilità consigliata dal consulente animalista Edgar Meyer, sembra essere riuscita a mettere d’accordo entrambi i fronti con l’ultima memoria presentata in giunta. Gli scarti dei mercati rionali, le rimanenze solitamente destinate al macero, da oggi in poi avranno una nuova destinazione. Non più il cassonetto dell’umido: come deciso dall’esecutivo Raggi, da oggi prenderanno la strada del Pinciano e Valle Giulia, direzione zoo.

La ratifica del progetto in giunta rientra nel percorso già intrapreso da Montanari assieme al Bioparco: a gennaio, uniti per gli aiuti ai terremotati del centro Italia, lo zoo e il Campidoglio avevano inviato ad Accumoli 15
tonnellate di fieno. Adesso, con l’aiuto dei titolari dei banchi dei mercati rionali, è arrivato il nuovo accordo che permetterà al giardino zoologico anche di mettere a bilancio un discreto risparmio sull’acquisto dei mangimi. Si attende ancora una soluzione, invece, per quanto riguarda il bando sulla fauna selvatica.

Raggi X – un anno di governo M5S della capitale – mercati rionali

(foto ambm) 7 dicembre 2012

(foto ambm) 7 dicembre 2012

a cura del gruppo mercati di Carteinregola e Difendiamoimercatirionali

Nei Municipi di Roma sono presenti oltre 120 mercati rionali – coperti, plateatici attrezzati e su sede stradale o “impropria” – di piccole, medie e grandi dimensioni, di proprietà di Roma Capitale. Ventinove sono le strutture coperte, distribuite nel centro come nelle periferie, che in buona parte versano in uno stato di fatiscenza a causa degli scarsi (o inesistenti) investimenti pubblici per la loro manutenzione e che subiscono una progressiva flessione del numero di operatori. In molti casi gli edifici si trovano in aree prestigiose della città e per questo sono stati in passato oggetto di progetti di interventi privati che li avrebbero ristrutturati – in certi casi abbattuti – per ricavarne cubature immobiliari commerciali, direzionali e residenziali, che ne avrebbero distrutto l’anima e la natura di piazza pubblica, luogo di incontro e cuore dei quartieri. Carteinegola, a cavallo del 2012 e 2013, si è battuta contro le delibere che prevedevano project financing e scambi immobiliari, riuscendo, dopo 4 mesi di presidio in Campidoglio,  a fermare i propositi dell’amministrazione. Ma le problematiche dei mercati rionali sono complesse e tuttora irrisolte.Carteinregola ha organizzato due convegni sul tema e realizzato un dossier diventato un e-book: “Un mercato non è solo un mercato”

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