Sesterzio nei mercati rionali?

Corriere della sera 15 luglio 2017  Sesterzio, a Montesacro e San Giovanni in autunno: valore 1 euro
L’esperimento potrebbe partire già in autunno dai Municipi più popolosi come Monte Sacro e l’Appio-Tuscolano. E a fare da apripista saranno i mercati rionali. La forma di mercato parallelo pensata per rivitalizzare il tessuto economico
di Maria Egizia Fiaschetti

È uno dei pilastri di «Fabbrica Roma», il progetto lanciato a giugno da Virginia Raggi per rivitalizzare il tessuto economico, tra la crisi che continua a mordere la piccola e media impresa e la perdita di posti di lavoro. La sindaca aveva accennato all’idea di introdurre la moneta complementare già in campagna elettorale: dopo un anno alla guida di Palazzo Senatorio, quello che poteva sembrare solo uno spot fantasioso (assieme a funivia e pannolini lavabili) sta per concretizzarsi. Nell’incontro che si svolgerà entro la fine di luglio, prima della pausa estiva, il tavolo di lavoro sul sesterzio (uno dei nomi papabili, gli altri sono buono acquisto comunale e B2B) tirerà le fila delle riflessioni condivise con l’economista Nino Galloni, tra i massimi esperti in materia.
Dopo mesi di confronto, la scelta si è ristretta a due-tre opzioni. La più semplice, già testata in altre città italiane, è il baratto amministrativo. Tradotto: il cittadino si fa carico di alcuni oneri che spetterebbero al Comune (dalla raccolta differenziata al recupero dei rifiuti, fino alla manutenzione del verde pubblico) in cambio di sconti su tariffe e tributi. Un incentivo alla partecipazione e ai comportamenti virtuosi, basato su un meccanismo premiale che riflette la filosofia grillina dell’uno vale uno. Un’altra ipotesi è che la moneta complementare favorisca lo scambio di beni e servizi tra imprese aderenti a una piattaforma comune. Si può prendere ad esempio il ristoratore che vende un certo numero di coperti e con l’equivalente acquista quello che gli serve, dalle materie prime alla biancheria, nell’ambito dello stesso circuito. Il passaggio successivo potrebbe essere la sperimentazione su base territoriale: il «mercato parallelo» immaginato dall’assessore al Bilancio Andrea Mazzillo. Come primo banco di prova si sta pensando ai mercati rionali. E a fungere da cavie saranno i Municipi più densamente popolati come il III (Montesacro con oltre 200 mila abitanti) e i VII (Appio-Tuscolano, sopra i 300 mila).

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Reti di Imprese, scelti 32 progetti: oltre 3 milioni a sostegno piccole aziende

(dal sito del Comune di Roma)

Dal rilancio dei mercati rionali con l’ausilio delle nuove tecnologie a iniziative per trasformare le edicole in centri polifunzionali al servizio di turisti e cittadini. E ancora, azioni per l’efficientamento energetico e per ridurre l’impatto ambientale, condivisione di strumenti di comunicazione e promozione, valorizzazione dell’artigianato locale e delle sue produzioni. Sono alcune delle azioni previste nei trentadue progetti di Reti di Imprese sostenuti dall’Amministrazione capitolina e dai Municipi e selezionati per l’assegnazione dei fondi regionali, nell’ambito del bando per le Reti di Impresa per le attività economiche su strada.

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Mercato Alberone, trasferimento entro la fine del 2018

Pubblichiamo un articolo di Roma Today dle 19 maggio 2017

Mercato Alberone: “Trasferimento entro la fine del 2018”. Ma 15 operatori non pagano le quote

Un gruppo di operatori non ha ancora provveduto al finanziamento del progetto. Coia: “Non è giusto che parte degli operatori paghi il progetto per tutti. Senza tutte le quote non si può andare a gara”

Manca soltanto il progetto esecutivo e poi il trasferimento del mercato dell’Alberone, oggi in sede impropria tra via Gino Capponi e via Francesco Valesio, nella nuova struttura regolare nel centro commerciale Appioh potrà diventare realtà, grazie a un investimento di 4 milioni di euro da parte di Roma Capitale e all’autofinanziamento di 75 operatori presenti che hanno pagato la progettazione raccogliendo oltre 150mila euro.

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Mercato San Teodoro, il Tar dà ragione all’Amministrazione capitolina

22 marzo: Mercato San Teodoro, il Tar  dà ragione all’Amministrazione capitolina in merito alla decisione di affidare il Mercato agricolo di San Teodoro con un bando trasparente, aperto e in tempi brevi. Nel dispositivo che respinge la richiesta di sospensiva, il giudice amministrativo sottolinea espressamente che la decisione di subordinare la concessione a una “procedura di evidenza pubblica è funzionale al perseguimento di interessi pubblici” che – prosegue l’ordinanza – “appaiono prevalenti tenuto conto dei principi costituzionali di imparzialità e buon andamento nonché di matrice europea” sottolineando  anche che “la circostanza che la procedura di evidenza pubblica per l’individuazione del gestore sia stata immediatamente avviata dà congruamente conto della premura con la quale l’amministrazione capitolina intende perseguire l’interesse pubblico sotteso all’utilizzo dell’immobile a fini mercatali” (> leggi l’articolo sul sito del Comune)

La Sindaca e l’Assessore annunciano il rilancio dei mercati rionali (senza partecipazione dei cittadini)

(16 marzo 2017) Questa mattina al mercato Metronio di San Giovanni la Sindaca, l’Assessore Meloni ed il Presidente della Commissione commercio Coia hanno presentato il piano di rivitalizzazione dei mercati rionali romani (vedi video e comunicato Comune (1): 4 milioni di euro per quest’anno per intervenire su alcuni mercati, categoria Alta criticità/Bassa potenzialità (es. Quarto miglio e Tor sapienza) da destinare ad altra funzione e altri 13, categoria bassa criticità ed alta potenzialità, da rivitalizzare con interventi di inserimento altre attività, ristrutturazione locali, attenzione ai problemi dei parcheggi collegati e della moblità etc.
La parte di analisi sarà ultimata entro il prossimo aprile e ci sarà un altro incontro come questo in un altro mercato.

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