Flaminio II

municipio II

Data:  maggio 2015

                                                                           A cura di Anna Maria Bianchi

 Indirizzo: via Guido Reni 31 – 00196

Anno di costruzione: 1947-1949; nel 1954 si realizza la copertura

Giorni di apertura: lunedì-sabato

Orari: lunedì-sabato 06.00-14.00

Gestione: AGS Associazione Mercato Flaminio II

Siti: http://www.mercatidiroma.com/home/mercato-flaminio-2

 

Tot. banchi vendita*: 72 di cui operativi 55

Gli operatori sono in totale 42 poiché alcuni hanno più banchi.

Produzione propria: 5 banchi. Attività diverse: casalinghi e detersivi, drogheria, merceria, alimenti biologici. Pescheria

 

Negozi esterni:

Canone mensile del banco: da € 80,00 a € 250,00

L’Ags si occupa di tutto: manutenzione ordinaria e straordinaria, pulizia, vigilanza

Servizi igienici: 8 gratuiti (4 operativi , 4 riserva)

Impianto elettrico: a norma

Impianto idrico, scarichi e fognature: nuovo

Condizioni generali dell’edificio: condizioni discrete

In complesso è da ammodernare ma non da ristrutturare

 

Raccolta rifiuti: ci sono problemi

Il servizio AMA funziona male nonostante il mercato si trovi su una sede AMA. Non c’è differenziata. C’è una persona della “Cooperativa 29 giugno” che lavora tutto il giorno ma senza mezzi. Gli operatori del mercato vogliono acquistare loro una pressa per cartone e plastica

Parcheggio: non c’è parcheggio

 

* da I Mercati comunali a Roma, ricerca effettuata nel 2012 dall’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma, risulta lo stesso totale di 72 banchi.

 

 

 

(Dall’indagine del CNA 2013 “Ripensando il Mercato Rionale”; scarica indagine CNA formato scaricabile)

 

“Flaminio II” via Guido Reni

 

Negli anni a cavallo tra le due guerre era uno dei quartieri più densamente abitati della città e quello che all’origine era un mercato semi-coperto, che ospitava in piazza coltivatori diretti e ambulanti provenienti da altre zone, successivamente divenne la struttura che ancora è oggi, laddove i sopravvenuti cambiamenti nel tempo potrebbero consigliare una sua parziale rivisitazione.

Secondo i più diretti interessati, gli operatori, gli interventi dovrebbero riguardare unicamente la sala vendite prevedendo, viste le specificità che caratterizzano il trasformato quartiere, uno spazio dedicato a servizi di ristorazione. In questo senso l’Associazione di mercato ha anche finanziato con circa 40.000 euro un accurato progetto preliminare. Nel contempo sembrava essere uno dei mercati dove anche potessero esserci le condizioni per attrarre finanziamenti privati tali da giustificarne la ristrutturazione. Ma già la commissione tecnica deputata ad inserirlo eventualmente nei bandi da pubblicare non lo mise in previsione evidentemente trovando controindicazioni che sconsigliavano la fattibilità.

C’è da sottolineare che il quartiere non è interessato dalla presenza di molti supermercati e questo ha consentito al mercato di limitare i danni dovuti a quella progressiva trasformazione che ha visto tantissimi uffici professionali insediarsi presso tutta una serie di immobili un tempo occupati solo da nuclei familiari.

 

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