Mercato Nomentano

                                       

Municipio II

Data:  maggio 2015

                                                                            A cura di riccardo varanini

 Indirizzo: piazza Alessandria – 00198

Anno di costruzione: 1928-29

Progettista: arch. Elena Luzzatto*

Giorni di apertura: lunedì-sabato

Orari: lunedì-sabato 07.00-15.00

Gestione: Ags

Siti: http://www.mercatidiroma.com/mercato-nomentano/nomentano

http://www.mercatonomentano.it/

 

Tot. banchi vendita**: 60 di cui operativi 40

Produzione propria: 1 banco; attività diverse: detersivi, scarpe, vestiti e fiori

Canone mensile del banco: tariffa media di cui il 20% al Comune e l’80% ad Ags

 

Servizi igienici: 1

Impianto elettrico: a norma

Impianto idrico, scarichi e fognature: buone condizioni

Condizioni generali dell’edificio: buone condizioni. È stato ristrutturato nel 2007

 

Raccolta rifiuti: senza problemi

Gli operatori non fanno la differenziata

Parcheggio: non c’è parcheggio

Ci sono le strisce blu attorno alla piazza e nelle vie adiacenti

 

* Elena Luzzatto (1900-1983) è stata la prima architetto donna d’Italia; suo anche il progetto del mercato “Primavalle I”, del 1955, in via Sant’Igino Papa (cfr. L. Francescangeli, O. Rispoli, La memoria dei mercati, Nuove tendenze, Roma, 2006, p. 164).

** da I Mercati comunali a Roma, ricerca effettuata nel 2012 dall’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma, risulta un totale di 74 banchi.

 

 

 

(Dall’indagine del CNA 2013 “Ripensando il Mercato Rionale”; scarica indagine CNA formato scaricabile)

 

“Nomentano” piazza Alessandria

 

Il mercato, che pure fu ristrutturato negli anni ’80 ed anche successivamente ha beneficiato di interventi di restyling intorno alle facciate esterne, è penalizzato, come altrove, da dimensioni dei banchi eccessivamente ridotti ed attraverso l’acquisizione di altre attività, ha consentito solo ad alcuni operatori di utilizzare maggiori superfici, sia per la vendita che per il magazzinaggio dei prodotti. Infatti tra le disfunzioni che la struttura ha da subito manifestato c’è stata quella del mai avvenuto funzionamento del monta-carichi, che avrebbe consentito di allocare facilmente le merci nei locali all’uopo adibiti al di sotto del livello stradale.

C’è da dire che nell’ambito dell’avviso pubblico che era stato emanato per sollecitare idee progettuali volte a ristrutturare, da parte dei privati, l’intero edificio, era stato presentato uno studio che prevedeva, tra gli altri, la realizzazione di parcheggi nell’area sottostante, questo nonostante i rivenditori più anziani ricordassero la presenza di una grossa condotta idrica che non avrebbe reso fattibile ogni ipotesi di sbancamento. La commissione deputata alla scelta di inserire il mercato tra quelli da destinare all’investimento privato, operazione poi nel complesso abbandonata, aveva comunque preso una decisione in tal senso negativa.

C’è da rilevare che questo risulta essere uno dei pochi mercati per il quale gli operatori sinora non hanno preso in considerazione l’opportunità di farsi carico, sottoscrivendo l’apposita convenzione, della gestione dei servizi più necessari al regolare funzionamento della struttura.

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