Mercato Ponte Milvio

                                            

Municipio  XV

Data:  maggio 2015

  A cura di riccardo varanini

 Indirizzo: via Riano – 00191

Anno di costruzione: 2005-2008

Giorni di apertura: lunedì-sabato

Orari: 07.00-14.00; martedì e venerdì sino alle 19.00

Gestione: Cooperativa Operatori Mercato Ponte Milvio – Società Cooperativa

Siti: http://www.mercatidiroma.com/mercato-di-ponte-milvio/ponte-milvio

Tot. banchi vendita*: 73 di cui operativi 40

Produzione propria: 3 banchi

Negozi esterni: Un fioraio e il bar

Canone mensile del banco: € 400,00 al costruttore (COGEIM S.p.A) per 33 anni; € 100,00 di condominio

Il canone va alla Cooperativa che paga il costruttore e fa le pulizie interne

Servizi igienici:

Impianto elettrico: a norma

Impianto idrico, scarichi e fognature: funzionano bene

Condizioni generali dell’edificio: la costruzione è recente e le condizioni sono ottime

Raccolta rifiuti: senza problemi

Gli operatori sono restii a rispettare le regole della raccolta differenziata

Parcheggio: c’è un parcheggio privato convenzionato

Ci sono molti problemi di traffico su via Riano

 * da I Mercati comunali a Roma, ricerca effettuata nel 2012 dall’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma, risulta un totale di 73 banchi

(Dall’indagine del CNA 2013 “Ripensando il Mercato Rionale”; scarica indagine CNA formato scaricabile)

“Ponte Milvio” via Riano

 Se n’è parlato talmente tanto negli ultimi anni che, aggiungere altro, può finire per apparire superfluo. Quello che era uno dei mercati più popolari e frequentati di Roma, dopo la ricollocazione delle attività all’interno del Centro commerciale, costruito da privati nella vicina via Riano, ha pagato il prezzo di un non riuscito “mix” di ingredienti. I primi a chiudere furono i 47 negozi insediati sul primo piano del complesso edificio, successivamente rimpiazzati da un’unica grande struttura di vendita. Gli operatori del mercato, da più di un anno, sono tornati ad essere concessionari di una struttura, ripresa in carico dall’Amministrazione Comunale e, successivamente, affidata in gestione a quella cooperativa degli stessi operatori, che era stata costituita nella fase preliminare del progetto e legata al rapporto di tipo consortile con gli altri negozi e con la stessa proprietà del Centro commerciale. L’insediamento di una delle più grandi catene del no food ed il suo indotto non hanno portato benefici commerciali alle superstiti attività di mercato.

Allo stato attuale non si vede come il mercato possa tornare ad essere quello che fu. Salvo lanciare una provocazione: attrezzare nuovamente l’area dove prima insistevano i banchi, ipotizzarne l’utilizzo con strutture mobili (almeno per l’ortofrutta e le merci non alimentari) e destinare a parcheggio quell’area del nuovo mercato, che non ha mai funzionato. Una provocazione, certo, ma fino a un certo punto, sempre che fosse accettata dalla totalità delle parti interessate, istituzioni (evidentemente) comprese.

 

 

 

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