DIFENDIAMO IL MERCATO PINCIANO: PROVE TECNICHE DI UN VERO MERCATO RIONALE

Un momento dell’iniziativa al Mecrto Pinciano

L’altro ieri al mercato Pinciano per due ore abbiamo avuto un esempio di quello che dovrebbe essere, e che può diventare, un mercato rionale, se anziché  il suo valore economico/edilizio si provasse ad incrementare il suo valore sociale e culturale. L’iniziativa è stata organizzata  dagli operatori del mercato di via Antonelli insieme ai comitati NO PUP –  Difendiamo i mercati rionali, Cittadinanzattiva Lazio, Quintostato e agli operatori di altri mercati cittadini, per difendere il mercato Pinciano dal rischio di abbattimento e ricostruzione, con vari piani supplementari destinati ad uffici e appartamenti di lusso, prospettato dalla famosa  “Delibera  129”, in lista d’attesa per il voto del Consiglio capitolino.  Ma soprattutto per continuare la riflessione sul rilancio dei mercati romani, che per i promotori deve riportarli a essere   il cuore pulsante dei quartieri, piazze pubbliche dove ci si incontra, dove si trovano  prodotti e tradizioni del territorio, dove si possono inventare, come l’altro ieri, momenti di dibattito, di musica, di degustazione tutti insieme.

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DIFENDIAMO IL MERCATO METRONIO: iniziativa il 29 maggio

Mercato di Via Magna Grecia: gli operatori e i comitati cittadini chiedono aiuto agli architetti e agli urbanisti  per    difendere un pezzo della storia architettonica della città  e un patrimonio   di tutti

Il 29 maggio alle 18 in Largo Magna Grecia si svolgerà l’iniziativa “Difendiamo il mercato Metronio”, una riflessione collettiva sul destino del mercato del Morandi, sulla sua storia e sulle possibili prospettive per farlo tornare a vivere.

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Delibera CAM: le domande dei cittadini

Sembra   ormai imminente la votazione in Consiglio Comunale della controversa Delibera 129, che prevede uno scambio immobiliare tra il Comune e la CAM srl, con la cessione alla ditta dei mercati e delle autorimesse di Via Magna Grecia, Via Chiana e Via Antonelli in cambio di un imprecisato numero di alloggi popolari. In ballo ci sono tre compendi in zone della città di altissimo pregio immobiliare, che potrebbero raggiungere addirittura il valore di  400 milioni di euro, grazie alle nuove cubature da costruire dopo l’abbattimento sopra e sotto le aree mercatali, attraverso una variante del Piano Regolatore Generale.

Il 24 gennaio abbiamo chiesto alla Commissione Patrimonio di accertare se  sia lecito assegnare alla CAM  i mercati  e acquisire dalla CAM gli alloggi popolari senza le gare di evidenza pubblica prescritte dalle norme europee e abbiamo anche chiesto di verificare se esistano dei diritti pregressi della CAM  dovuti  all’inserimento degli ampliamenti delle tre autorimesse nel Piano Parcheggi commissariale, senza la firma  di alcun atto o contratto con il Comune. Alla Commissione Patrimonio, al delegato ai Parcheggi On.Vannini, all’Ufficio Speciale Emergenza Traffico e Mobilità e all’Ufficio Pianificazione delle Infrastrutture Destinate al Parcheggio, abbiamo chiesto  di verificare la fondatezza  di alcune  perizie giurate che mettono in dubbio la realizzabilità tecnica di quegli ampliamenti dei parcheggi, da cui si farebbero derivare i diritti della CAM.

E adesso chiediamo alla conferenza dei capigruppo se sia corretto che la Delibera 129 sia stata inserita nell’ordine dei lavori dell’Assemblea Capitolina senza  il parere della  Commissione Patrimonio, che  ha  richiesto ulteriori approfondimenti agli uffici competenti. E senza il  parere della Commissione  Commercio, che, ci risulta, il Segretariato Generale non ha “ritenuto opportuno”. Mentre è  stato invece ritenuto opportuno  quello   della Commissione Urbanistica, che però   non ha dato nessun parere nel merito – ritenendo  che nella Delibera non fossero  presenti elementi utili per una valutazione dei profili “urbanistici” dell’operazione – e  si è quindi solo pronunciata  a favore dell’ “ulteriore iter”,  cioè  dell’invio della delibera all’esame dell’aula.

E  soprattutto chiediamo se sia  corretto che il Consiglio  proceda alla votazione  senza quei pareri.

E se la Delibera arrivasse comunque in aula, magari in seconda convocazione, quando pochi voti potrebbero mettere una pietra tombale sui dubbi a cui non si è ancora data risposta, chiediamo  a tutti i consiglieri di non votarla.

Ai consiglieri di maggioranza, perché riteniamo inammissibile che  si metta ai voti una Delibera senza aver chiarito fino in fondo il rischio di   consegnare  alla CAM diritti che a oggi non sarebbero ancora acquisiti, mettendo   un’ipoteca sulle scelte future del Comune: o mantenere le promesse  della Delibera o dare alla CAM, in compensazione, altri diritti. Obblighi che potrebbero essere ingiustificati e  in cui sarebbe possibile rinvenire profili di danno erariale. E in questo caso le  conseguenze, non solo morali, ricadrebbero su tutti i consiglieri che hanno votato la delibera.

Ai consiglieri dell’opposizione, a cui chiediamo non solo di votare contro,  che è scontato, ma di dimostrare tutta la loro contrarietà  facendo il possibile per essere presenti, tutti.  Perché il confronto su una vicenda così delicata e controversa non si risolva   con  una manciata di voti.

Se queste richieste cadranno nel nulla, la nostra risposta non si farà attendere.

Ricorreremo in tutte le sedi in cui si possa far arrivare la nostra voce.

E  apriremo la nostra campagna elettorale. Non una campagna elettorale per sostenere i nostri candidati, che non abbiamo, ma per ricordare ai cittadini le scelte e le decisioni che i loro eletti hanno preso per loro. Da varie legislature a questa parte. Con i nomi e i cognomi.

Coordinamento dei Comitati NO PUP                 Cittadinanzattiva Lazio