Mercato San Teodoro, il Tar dà ragione all’Amministrazione capitolina

22 marzo: Mercato San Teodoro, il Tar  dà ragione all’Amministrazione capitolina in merito alla decisione di affidare il Mercato agricolo di San Teodoro con un bando trasparente, aperto e in tempi brevi. Nel dispositivo che respinge la richiesta di sospensiva, il giudice amministrativo sottolinea espressamente che la decisione di subordinare la concessione a una “procedura di evidenza pubblica è funzionale al perseguimento di interessi pubblici” che – prosegue l’ordinanza – “appaiono prevalenti tenuto conto dei principi costituzionali di imparzialità e buon andamento nonché di matrice europea” sottolineando  anche che “la circostanza che la procedura di evidenza pubblica per l’individuazione del gestore sia stata immediatamente avviata dà congruamente conto della premura con la quale l’amministrazione capitolina intende perseguire l’interesse pubblico sotteso all’utilizzo dell’immobile a fini mercatali” (> leggi l’articolo sul sito del Comune)

Mercati rionali: caro Comune, il problema non è la manutenzione ordinaria

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Un emendamento  al bilancio approvato il 25 gennaio 2017 dall’Assemblea Capitolina,  prevede che una consistente quota (1) del canone per i posteggi, che oggi gli operatori dei mercati versano in buona parte  alle AGS (Associazione gestione servizi operatori dei mercati rionali) per la manutenzione ordinaria delle strutture (pulizia, guardiania, etc),  vada direttamente al Comune (2), che, secondo un comunicato diffuso dall’Assessore al commercio Adriano Meloni (3),  “ intende ora impegnare questi fondi  in maniera diretta” così “si potrà occupare del rilancio dei mercati“. Insorgono gli operatori, che temono un’ulteriore riduzione delle risorse per la gestione quotidiana dei mercati,  oltre a ulteriori passaggi burocratici,  con un allungamento dei tempi anche per  le più urgenti ed elementari necessità pratiche.

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