La Delibera dei Mercati oggetto di indagine della magistratura

Da  anni chiediamo invano che le procedure  per l’assegnazione degli interventi del Piano Urbano Parcheggi (compresi  quelli di ampliamento delle autorimesse di alcuni mercati rionali) vengano riportate all’interno di un sistema di regole guidate dall’interesse pubblico.   E che venga fatta chiarezza sulla situazione giuridica, specialmente  dopo la fine dei poteri speciali del Sindaco per l'”emergenza traffico”. Oggi apprendiamo dai giornali che si è mossa la magistratura…

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Oggi Repubblica, Il Messaggero e il Corriere della Sera annunciano che sono in corso  indagini  sulla vicenda dello scambio immobiliare dei mercati. Il Messaggero: «Patto sui parcheggi» l’ex assessore Funari indagata per mazzette” Tredici indagati: imprenditori, dipendenti pubblici e politici. Le ipotesi della procura sono di corruzione, istigazione alla corruzione, truffa aggravata e abuso d’ufficio: perché un ex assessore ha barattato la gestione di mercati e parcheggi con appartamenti in periferia per fare fronte all’emergenza abitativa. Ieri i militari del nucleo Tributario della Guardia di Finanza si sono presentati nell’ufficio e nell’abitazione di Lucia Funari, ex assessore al Patrimonio della giunta Alemanno. Il sospetto del procuratore aggiunto Francesco Caporale e del pm Maria Letizia Golfieri è che dietro a quel ”patto” ci fossero mazzette. L’inchiesta, partita nel 2012, riguarda l’affidamento ad alcuni imprenditori dei mercati in via Cola di Rienzo, in via Chiana, al Salario, in via Antonelli, ai Parioli e in via Magna Grecia. Sul registro degli indagati, oltre al nome dell’ex assessore Funari, sono finiti anche quelli di Antonio Zambrini e Giuseppe Loddo, dirigenti del dipartimento Programmazione e attuazione del Campidoglio. L’ipotesi è che i pareri e le decisioni per l’affidamento delle areee in zone strategiche della città siano state in qualche modo condizionate da mazzette e regalie. Sotto accusa la Cam, srl, di Angelo Marinelli, anche lui indagato, la ”Augusta Parcheggi” e la ”Marco Polo 2010”, le società che hanno ottenuto gli appalti.…(leggi l’articolo

Il Corriere della Sera (scarica l’articolo Parcheggi 3.10.2014)

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TORNA LA DELIBERA DELLO SCAMBIO IMMOBILIARE DEI MERCATI

LA CONTROVERSA DELIBERA 129 PER LO SCAMBIO IMMOBILIARE DEI MERCATI RIONALI  SI AFFACCIA NELL’AULA  CAPITOLINA, MA NON VIENE MESSA AI VOTI

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Roma, 21 marzo 2013. Nel tardo pomeriggio di ieri,  in un’Aula dove scarseggiavano anche i consiglieri della maggioranza, il capogruppo PDL Gramazio ha proposto di portare in votazione la Delibera 129, motivando  la richiesta  con la presenza dell’Assessore al Patrimonio Lucia Funari. La proposta, inserita  all’ordine dei  lavori  da un anno esatto, prevede uno scambio immobiliare tra  il Comune e la CAM srl, in base al quale  la ditta dovrebbe fornire   un imprecisato numeri di alloggi per housing sociale e il Comune dovrebbe cedere tre mercati rionali con annesse autorimesse da centinaia di posti auto  in quartieri prestigiosi della città:  il Mercato Trieste nel quartiere omonimo, il Mercato Pinciano ai Parioli e il mercato Metronio a San Giovanni. Con la  prospettiva di una  demolizione e ricostruzione dei mercati con varie cubature edilizie  in più, sotto (parcheggi)  e sopra (appartamenti e uffici), e la restituzione dell’area mercatale al Comune, insieme a una quota di posti auto.

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Delibera CAM: le domande dei cittadini

Sembra   ormai imminente la votazione in Consiglio Comunale della controversa Delibera 129, che prevede uno scambio immobiliare tra il Comune e la CAM srl, con la cessione alla ditta dei mercati e delle autorimesse di Via Magna Grecia, Via Chiana e Via Antonelli in cambio di un imprecisato numero di alloggi popolari. In ballo ci sono tre compendi in zone della città di altissimo pregio immobiliare, che potrebbero raggiungere addirittura il valore di  400 milioni di euro, grazie alle nuove cubature da costruire dopo l’abbattimento sopra e sotto le aree mercatali, attraverso una variante del Piano Regolatore Generale.

Il 24 gennaio abbiamo chiesto alla Commissione Patrimonio di accertare se  sia lecito assegnare alla CAM  i mercati  e acquisire dalla CAM gli alloggi popolari senza le gare di evidenza pubblica prescritte dalle norme europee e abbiamo anche chiesto di verificare se esistano dei diritti pregressi della CAM  dovuti  all’inserimento degli ampliamenti delle tre autorimesse nel Piano Parcheggi commissariale, senza la firma  di alcun atto o contratto con il Comune. Alla Commissione Patrimonio, al delegato ai Parcheggi On.Vannini, all’Ufficio Speciale Emergenza Traffico e Mobilità e all’Ufficio Pianificazione delle Infrastrutture Destinate al Parcheggio, abbiamo chiesto  di verificare la fondatezza  di alcune  perizie giurate che mettono in dubbio la realizzabilità tecnica di quegli ampliamenti dei parcheggi, da cui si farebbero derivare i diritti della CAM.

E adesso chiediamo alla conferenza dei capigruppo se sia corretto che la Delibera 129 sia stata inserita nell’ordine dei lavori dell’Assemblea Capitolina senza  il parere della  Commissione Patrimonio, che  ha  richiesto ulteriori approfondimenti agli uffici competenti. E senza il  parere della Commissione  Commercio, che, ci risulta, il Segretariato Generale non ha “ritenuto opportuno”. Mentre è  stato invece ritenuto opportuno  quello   della Commissione Urbanistica, che però   non ha dato nessun parere nel merito – ritenendo  che nella Delibera non fossero  presenti elementi utili per una valutazione dei profili “urbanistici” dell’operazione – e  si è quindi solo pronunciata  a favore dell’ “ulteriore iter”,  cioè  dell’invio della delibera all’esame dell’aula.

E  soprattutto chiediamo se sia  corretto che il Consiglio  proceda alla votazione  senza quei pareri.

E se la Delibera arrivasse comunque in aula, magari in seconda convocazione, quando pochi voti potrebbero mettere una pietra tombale sui dubbi a cui non si è ancora data risposta, chiediamo  a tutti i consiglieri di non votarla.

Ai consiglieri di maggioranza, perché riteniamo inammissibile che  si metta ai voti una Delibera senza aver chiarito fino in fondo il rischio di   consegnare  alla CAM diritti che a oggi non sarebbero ancora acquisiti, mettendo   un’ipoteca sulle scelte future del Comune: o mantenere le promesse  della Delibera o dare alla CAM, in compensazione, altri diritti. Obblighi che potrebbero essere ingiustificati e  in cui sarebbe possibile rinvenire profili di danno erariale. E in questo caso le  conseguenze, non solo morali, ricadrebbero su tutti i consiglieri che hanno votato la delibera.

Ai consiglieri dell’opposizione, a cui chiediamo non solo di votare contro,  che è scontato, ma di dimostrare tutta la loro contrarietà  facendo il possibile per essere presenti, tutti.  Perché il confronto su una vicenda così delicata e controversa non si risolva   con  una manciata di voti.

Se queste richieste cadranno nel nulla, la nostra risposta non si farà attendere.

Ricorreremo in tutte le sedi in cui si possa far arrivare la nostra voce.

E  apriremo la nostra campagna elettorale. Non una campagna elettorale per sostenere i nostri candidati, che non abbiamo, ma per ricordare ai cittadini le scelte e le decisioni che i loro eletti hanno preso per loro. Da varie legislature a questa parte. Con i nomi e i cognomi.

Coordinamento dei Comitati NO PUP                 Cittadinanzattiva Lazio